Stassaldi Pietro - Geometra libero professionista - Brescia

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Lattonerie e Metalli nell' edilizia

V A R I E

SMALTIMENTO ACQUE METEORICHE


La sezione dei canali di gronda varia in considerazione della superficie del tetto e del regime pluviometrico della zona di ubicazione.
Il dimensionamento dei pluviali è in relazione alle dimensioni del tetto, del regime pluviometrico e delle dimensioni della grondaia.
In genere per lo smaltimento delle acque meteoriche si considera una sezione del canale di gronda 0,8 cm, per ogni m di copertura.
E’ necessario tuttavia disporre dei dati di precipitazione di almeno dieci anni, desumibili dall’annuario statistico meteorologico dell’ISTAT o dei dati meteorologici reperibili presso gli uffici provinciali delle zone interessate. I dati da raccogliere sono i seguenti:
H=altezza di pioggia= mm pioggia/h m;
I=intensità di pioggia = l/s m.
Il calcolo della
portata dell’acqua da defluire è calcolabile con la seguente formula, posto che:
Q= portata liquido espresso in litri/minuto.
Q=I x A x C x Cr(l/s)
I = intensità di pioggia
A =area coperta in m
C =coefficiente di scorrimento pari a 1
Cr=coefficiente di rischio (da 1.0 a 3.0 in funzione del tipo di canale di gronda e della destinazione dell’edificio).
La portata di un tetto ai fini del calcolo dell’acqua da defluire, si può ottenere anche mediante la formula:
Q= I x S x K
I = intensità di pioggia
S = proiezione orizzontale del tetto in mK= coefficiente di rischio o sicurezza che tiene conto dei dati meteorici, in media pari a 2.
Il dimensionamento del canale di gronda si calcola mediante la seguente formula:
V= C x R x iV= velocità dell’acqua nel canale
C=coefficiente di scabrezza idraulica
R=raggio idraulico (rapporto tra area e contorno della sezione bagnata trasversale del canale)
i = pendenza del canale.
Per quanto riguarda il
dimensionamento del pluviale si applica la seguente formula:
Q=v m/secondo x Cc x sezione del pluviale
Cc=coefficiente di contrazione che tiene conto del restringimento del flusso in concomitanza con l’ingresso del pluviale. Esiste comunque una regola pratica secondo cui la sezione dei pluviali in cmdeve essere uguale alla superficie del tetto espressa in m.

Le condizioni meteorologiche climatiche stagionali,modificatesi in Italia dal 1985,consigliano di utilizzare una sezione di canale di gronda di 1 cm per ogni mdi copertura e per il pluviale,1 cmper ogni cm di canale di gronda. Ovviamente,superata la superficie di 100 m è consigliabile l’aggiunta di un ulteriore pluviale diam 100 mm in relazione al tipo di tetto e sagoma della copertura da realizzare, considerando che è buona norma disporre i pluviali ogni 15-20 ml di gronda.




LATTONERIA ZINCATA

LAMIERE, NASTRI ZINCATI
NASTRI LARGHI ZINCATI
Rientrano in questa classificazione i nastri zincati di sviluppo oltre i 1000 mm, con spessore da 0,35 mm a4 mm. Il foro dei rotoli commerciali è di 500 mm, il peso di ciascun rotolo H 1000 – 1250 – 1500, da 4 t a 8 t.
NASTRI STRETTI ZINCATI
Sono ricavati da cesoia tura di larghi nastri zincati. Spessore da 0,40 mm a 400 mm; foro 500 mm
Altezze da 20 mm a 900 mm.

TABELLA DEI PESI PER VARIE ALTEZZE

LAMIERE ZINCATE PIANE

LATTONERIA ZINCATA PREVERNICIATA
Colori: Testa di moro – Rosso Siena – Bianco Grigio

LAMIERE ZINCATE PREVERNICIATE
Si utilizzano quali supporti per la verniciatura, le qualità unificate conosciute con le sigle Fe, ZO,Fe Z1 Fe Z2, con grammatura di zinco di 150 g/m- 200 g/m.
Il nastro zincato viene prima sottoposto a:
1) sgrassatura con bagno in soluzioni alcaline a 60°C contenenti soda in ragione 2/4 g/litro. Sciacquo e spazzolatura;
2) fosfatazione e cromatazione al fine di offrire una base spugnosa eccellente e consentire l’ancoraggio della successiva prima mano di vernice;
3) verniciatura su una o entrambe le facce.
Queste lamiere possono avere anche autoadesivi di protezione pelabili.

CANALI DI GRONDA
Per i canali con riccio occorre precisare sempre lo sviluppo totale, tenendo presente che il solo riccio standard prende 30 mm ca. di lamiera.


LATTONERIA SAGOMATA
Canali quadri, canali speciali, scossaline, colmi, converse, ecc. Lunghezza massima 6 m.


TUBI GRAFFATI per pluviali
Due tipi di tubi: tronco conico da imboccare e cilindrico da profilatrice con mandrinatura.
Tipologie del tipo “cilindrico”:
- tondo: diametri 8 cm/ 10 cm / 12 cm; spessori 0,50 mm / 0,60 mm e 0,80 mm
- quadro: diametri 8 x 8 cm / 10 x 10 cm e 6 x 9 cm; spessori 0,50 mm e 0,60 mm


LATTONERIA IN “LAMINATO VENEZIA”

Il laminato Venezia è costituito da una lega speciale formata da zinco, rame e titanio. Spessori 0,65 mm, 0,80 mm, 1 mm normalmente in nastri larghi 1000 mm (2 t cad.) e in fogli formato 2000 x 1000 mm.

NASTRI LARGHI



CANALI DI GRONDA
Lo sviluppo dei nastri è di 1000 mm. Per i canali tondi con riccio la misura standard di quest’ultimo è 30 mm
di laminato,lunghezza standard 4 m.



LATTONERIA SCOSSALINE lunghezza 6 ml.


TUBI GRAFFATI per pluviali


LATTONERIA IN ALLUMINIO

Titolo 99,5% - UNI 4507
Composizione chimica percentuale in purezza
Fe = 0,40
Si = 0,30
Zn = 0,07
Cu = 0,02
Ti = 0,01
Proprietà meccaniche del laminato

Carico rottura Kg/m


Leghe di alluminio per fonderia (in sabbia o in conchiglia)


Proprietà meccaniche ed elettriche dell’alluminio puro


LASTRE: Titolo 99,5% - Qualità: alluminio cotto e crudo H.30-50 - Finitura: fino a 0,60 mm un lato lucido; oltre mill finisch - Lastre formato: 2000x1000 mm standard – a richiesta in qualsiasi misura


NASTRI Titolo 99,50% - Qualità: alluminio crudo H. 30-50 – Finitura mill finisch



Peso specifico considerato: 2,70

ALLUMINIO PREVERNICIATO

Sono utilizzati nastri o lastre di alluminio con titolo 99% (UNI 1200) e 99,50% (UNI 1050 A) preverniciate a fuoco in continuo, mediante il processo “coil coating”. Le caratteristiche dei supporti sono stabilite dalle norme UNI 3567-66 e UNI 4507.
Gli stati fisici utilizzati sono denominati: H 50 (3/4 crudo) e H 70 (crudo). Lo spessore di preverniciatura fornito è generalmente di 20 µ, sopra una mano di fondo di spessore 5 µ.
Lo spessore di supporto può avere una gamma dimensionale che va da mm 0,4 a mm 1,5.
Larghezza massima del nastro 1500 mm. Sono presenti una vasta gamma di colori nei gradi di brillantezza lucido (80 glass) e semilucido (30+7 glass). Particolarmente indicato per esterni con caratteristiche di rigidità.


ACCIAIO INOSSIDABILE (INOX AISI 304)

LASTRE Titolo 18/8 – Finitura opaca per coperture – 2B


PIATTI Titolo 18/8 – Qualità: acciaio, ricotto, per cicogne e tiranti


SCOSSALINE da ml 6.


TUBI GRAFFATI per pluviali - tipo “tronco – conico da imboccare” in pezzi da 2 ml cad.


LATTONERIA IN RAME

Il rame utilizzato nei manufatti di lattoneria nell’edilizia è il tipo semicrudo, resistente agli agenti atmosferici e offre un aspetto estetico gradevole.

CANALI DI GRONDA


LATTONERIA SAGOMATA


TUBI GRAFFATI per pluviali
Sono di due tipi:
- tronco – conico da imboccare (lunghezza 2 m);
- cilindrico (lunghezza 4 m).
Il tubo cilindrico più comune è:
- tondo: diametri 8 cm e 10 cm; spessori 0,50 mm e 0,60 mm
- quadro: diametri 8 x 8 e 10 x 10; spessori 0,50 mm e 0,60 mm.




RAME Cu 99,9 DHP UNI 5649/65 – 3310
LASTRE
Qualità: rame crudo, semicrudo (per coperture), ricotto. Formato delle lastre: 2000 x 1000 mm

NASTRI Qualità: rame ricotto.


NASTRI Qualità: rame semicrudo (per coperture)


RAME - Cu 99,9 ETP UNI 5649/65
VERGHE tonde rame
Qualità: rame crudo elettrolitico Lunghezza media commerciale 3m

PIATTO RAME: Qualità: rame crudo elettrolitico - lunghezza media commerciale 4m

Le verghe piatte, oltre che per gli impianti elettrici, vengono usate in lattoneria per cicogne e tiranti.

TUBI trafilati s/s tondi
Qualità: rame cotto confezionato in rotoli commerciali


TUBI trafilati s/s tondi Qualità: rame crudo


Peso specifico considerato: 8,89
Il calcolo della resistenza alla pressione dei tubi di rame è stato eseguito considerando la seguente sollecitazione ammissibile:
ó = 20 / 5 = 4 kg/mm

CARATTERISTICHE FISICHE DEI METALLI

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